scienza under 18
Scienza e arte al castello Visconteo
 

Classi 2DL - 4AP - 4CS
Docenti Referenti: Giuseppina Rossi, Elena Biancardi, Giuseppe Zambon, Rita Di Giuseppe

Riflettografia a raggi infrarossi

La riflettografia a raggi infrarossi è un metodo di indagine ottica che si applica da qualche decina di anni ai dipinti e agli affreschi, per esplorare oltre il primo strato di pittura.
Si basa sul fatto che le diverse famiglie di onde  che compongono lo spettro elettromagnetico hanno caratteristiche che dipendono dalla frequenza, anche per quel che riguarda la possibilità di attraversare strati di materiali diversi.
riflessologia al castelloLa luce che proviene dal Sole, chiamata luce bianca,  un insieme di radiazioni elettromagnetiche di diversa frequenza, alcune visibili all’occhi umano, altre invisibili.
Le frequenze immediatamente al di fuori dallo spettro dei colori visibili vengono chiamate ultravioletto (UV), per le  frequenze più alte , e infrarosso (IR) per le  più basse.
 La luce visibile viene riflessa dal primo strato di pittura  e per questo vediamo l’immagina, ma i raggi infrarossi  sono in grado di superare  gli strati di pittura più esterni e vengono inveceArnolfini riflessi dai disegni presenti sul supporto che possono essere rese visibili con un dispositivo sensibile a quelle frequenze.
 L'esame del disegno presente sotto la pittura è di grande interesse per lo storico dell’arte perché rivela in modo diretto la mano dell’autore. Può essere di grande aiuto per esempio nei casi di dubbia attribuzione, per smascherare falsi, per evidenziare i disegni preparatori oppure firme e date nascoste.
L'apparecchiatura consiste in una fonte emettitrice di I.R., se non è sufficiente la luce solare, e in una telecamera sensibile ai raggi infrarossi che ricevendo i raggi riflessi permette all’occhio umano si vedere  l'immagine del disegno  in esame.Masaccio
In molti casi questa tecnica  ha permesso di evidenziare aspetti della società di un certo periodo: è il caso dell’immagine di Adamo  nella Cappella Brancacci  a Firenze, dipinto nudo  nel ‘400 da Masaccio, rivestito con foglia aggiunta per pudicizia nel ‘600  e ora riportato all’aspetto originale.
 Le Università di Milano e di Bologna hanno realizzato un database di oltre 800 opere riflettografate in alcuni dei più prestigiosi musei europei.
L'archivio delle opere è conservato presso la Scuola Normale di Pisa.