Il tempo della Storia: testimonianza del viaggio
testo di Fabio Fossati
classe 5^AS, Liceo delle Scienze Sociali
“Adelaide Cairoli” - Pavia
Quest'anno
ho partecipato al corso/concorso "Il tempo della storia, il Novecento:
la Germania nella storia del Novecento: dalla Repubblica di Weimar alla
caduta del muro di Berlino". Dal 4 al 24 novembre ho partecipato alle
conferenze tenutesi presso il Liceo Scientifico Copernico, per tutti i
ragazzi della provincia di Pavia, interessati a partecipare per
arricchire il loro bagaglio culturale e storico. Diversi erano i temi
affrontati dai professori che tenevano le lezioni: "la Germania
dall'unificazione alla disfatta", "la tragedia del nazismo", fino ad
arrivare all'89 per commemorare la caduta del muro di Berlino. Dopo le
lezioni si poteva partecipare, tramite iscrizione, alla prova scritta,
successivamente alla prova orale e, in caso di superamento di entrambe
le prove, al viaggio premio a Berlino dal 12 al 19 aprile.Dopo aver superato le due prove, nel mese di gennaio e di febbraio, io e gli altri vincitori siamo stati convocati presso l'Amministrazione Provinciale dove siamo stati presentati da Antonio Sacchi . che si impegna da tanti anni alla realizzazione di questo progetto - agli ex vincitori delle precedenti edizioni, al presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma e agli altri professori.
Lo scopo della convocazione era quello di informarci sul viaggio e il 12 aprile partimmo alla volta della Germania.
Durante la gita i professori ci spiegavano, rispondevano ale nostre domande in modo minuzioso ed esauriente, traendo anche spunto da riflessioni, testimonianze dalle memorie di scrittori (Hannah Arendt) e deportati (Anna Frank) per spiegarci la crudeltà della guerra e delle persecuzioni. Durante le ore trascorse sul pullman abbiamo visto anche alcuni film: "Cabaret", ambientato nella Germania degli anni Trenta e sullo sfondo l'avvento del nazismo, "Vincitori e vinti", ambientato durante il processo di Norimberga.
Siamo andati a visitare Weimar, città natale di Goethe, ridente cittadina con il castello, il parco e l'antica piazza. A Berlino siamo abbiamo visto il Parlamento, la Porta di Brandeburgo, molti musei (museo della Stasi, il museo del muro, museo ebraico e il museo Kennedy), ma non dobbiamo dimenticare la guida Rudolf, il quale ci spiegava, usando come spunto aneddoti della sua vita quotidiana di ragazzo, la difficoltà di vivere in una Germania divisa da lmuro. Berlino, ancora oggi, è una città segnata dalla guerra, ma specialmente dal ricordo del muro, che divide simbolicamente la città. L'ultima sera siamo stati raggiunti dal presidente Poma, accompagnato dai suoi segretari, per condividere con noi questa bellissima esperienza.
Abbiamo anche visitato la villa sul Wannsee dove si tenne il 20 gennaio 1942 una riunione per decidere la famosa soluzione finale al problema ebraico.
Oltre
a Berlino, la nostra visita comprendeva Norimberga, città molto bella,
medievale nel centro e moderna in periferia, abbiamo visitato il
castello, il palazzo dei congressi che durante il nazismo serviva da
arena per parate e manifestazioni, e che oggi ospita il museo del
nazismo (molto interessante). Successivamente siamo andati al campo
Zeppelin, uogo scelto per le adunate annuali del partito nazista. Altra
meta: Monco di Baviera. A Monaco abbiamo fatto visita all'università
per ricordare la breve avventura dei componenti della Rosa Bianca:
organizzazione clandestina degli anni Trenta, nata per condannare il
regime nazista ma, alla fine, i suoi esponenti furono decapitati
pagando con la vita le loro idee politiche.Non poteva mancare in Germania una visita ai campi dic oncentramento di Buchenwald e di Flossemburg. La visita ai campi è stata un'esperienza molto forte e commovente che ha segnato ognuno di noi. Purtroppo la settimana è passata velocemente anche perché mi sono trovato in sintonia con gli altri ragazzi. E' stata un'esperienza unica, perché ha permesso di ragionare su quello che avvenne nel bene e nel male nella Germania e nel mondo nel XX secolo.