Thank you, England
di Arianna Arecchi, 4^DL
Dopo
circa quattro anni di attesa, eccomi in Gran Bretagna!! Prima
Winchester e poi Londra, la capitale dell’Inghilterra dove ci sono la
regina Elisabetta, il Big Ben, la birra non gasata e una delle società
più multiculturali del mondo.In Inghilterra dove c’è sempre pioggia, anche se da noi studenti non si è fatta vedere neanche per un secondo.
In Gran Bretagna tutti fanno la coda: davanti al bancomat, alla cassa, sulle scale mobili della metropolitana, nei negozi, dappertutto, e se per sbaglio ti metti dal lato sbagliato, ti fanno tornare indietro, perché la coda è uguale per tutti.
In Gran Bretagna guidano dalla parte “sbagliata” della strada, quindi quando attraversi devi guardare prima a destra e poi a sinistra, altrimenti ti stirano, e ti stirano davvero, eh!
In Inghilterra ci sono tantissimi ristoranti stranieri ma state attenti, evitate di entrare in un West Cornwall Pasty e di assaggiare il Cornish pasty se non siete amanti dei sapori forti, e soprattutto non fidatevi dei commessi che vi dicono che non c’è peperoncino nelle Sweet Potatoes, il nome inganna, di SWEET non hanno proprio niente.

Ma, se la vita notturna non è delle più vivaci, l’ambiente è bellissimo: le roads e le streets sono caratterizzate dalle tipiche case da film con la pietra a vista e le finestre bianche, tutte accostate le une alle altre, con il porticato indipendente, e con il tipico giardino curato e accogliente.
Nella nostra giornata a Londra abbiamo visitato solo i monumenti principali perché il tempo era poco. Abbiamo attraversato in pullman
il
Tower Bridge sul Tamigi, abbiamo passeggiato nel St. James Park con il
suo esteso verde che colora la città e ci ha entusiasmato tantissimo,
grazie anche agli scoiattoli graziosissimi che ti camminano
tranquillamente a fianco. Abbiamo visto l’imponente St. Paul Cathedral,
l’abbazia di Westmister, la sede del Parlamento e il famoso Big Ben che
dal vivo è ancora più svettante. Giunti a Trafalgar Square, dopo aver
scattato le foto vicino ai leoni e posando insieme ai mimi che
rallegravano la piazza (io ne ho fatta una con un mimo travestito da
crociato mentre fingeva di sgozzarmi con la spada), abbiamo visitato la
National Gallery. Piacevole segnalare che è aperta gratuitamente al
pubblico ed è impressionante notare quanti sono i dipinti italiani lì
conservati. Ci siamo poi diretti verso Buckingham Palace, immenso e
spettacolare. Prima di riprendere il pullman verso la nostra host
family a Winchester, abbiamo avuto 15 minuti liberi di sfrenato
shopping londinese vicino a Piccadilly Circus. Purtroppo non siamo
riusciti ad andare da Harrods e al celebre Hard Rock Café. Mi è
molto spiaciuto, sentivo come se mancasse qualcosa di importante in
quella giornata meravigliosa, ma … sarà per la prossima volta; così ho
una scusa in più per tornare a visitare quella beautiful city. Quello
che più mi ha colpito di Londra è la vivacità della città e dei suoi
abitanti che appartengono alle più diverse nazionalità, religioni e
culture. Nonostante queste diversità profonde, si rispettano e
convivono pacificamente.
Nel
complesso questa esperienza in Inghilterra ha lasciato nel cuore delle
vere emozioni, non solo per la bellezza dei luoghi che abbiamo
visitato, per la possibilità di cimentarci nel mondo del lavoro in un
luogo lontano dall’Italia, per l’opportunità di approfondire sul campo
lo studio dell’inglese, ma anche per come è stata vissuta da ognuno di
noi. C’è stata una buona integrazione tra le tre classi partecipanti,
4DL, 3CL e 4CL e una buona collaborazione anche tra gli studenti, i
professori italiani Alquati, Canevari e King, e i professori inglesi
Chris, Jane e Will che ci hanno reso la settimana fantastica. Uniti
alla simpaticissima Betty, hanno fatto di questo viaggio
un’esperienza indimenticabile. THANK YOU!