Criteri di attribuzione del voto di condotta

                                                                                                            

CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

 Con il Decreto Legge n. 137/2008 e con il DM 5 del 16 dicembre 2008 il Parlamento ha stabilito che, a decorrere dall’A.S. 2008/2009, il voto di condotta “concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso” (art. 2 comma 3).

In ottemperanza a quanto disposto e successivamente recepito dalla circolare n. 100 del MIUR e  precisato nello stesso DM n. 5, il Collegio dei Docenti  dell’Istituto Superiore Magistrale “A. Cairoli” di Pavia approva  i criteri di riferimento per l’assegnazione del voto di condotta, da cinque a dieci decimi, qui di seguito riportati.

Si ricorda che la normativa vigente propone una valutazione del comportamento dello studente che si avvicina sensibilmente a quella delle varie materie e per questo si discosta un poco dalla tradizione della scuola italiana. Si adotta una scala che parte da una valutazione insufficiente (5), per gradi sale alla sufficienza (6), quindi a livelli discreti e buoni (7 e 8), per approdare all’eccellenza (9 e 10).

 

  • La votazione di 10/10 verrà attribuita a quello studente o gruppo di studenti che hanno dimostrato scrupoloso rispetto del regolamento scolastico, svolto in modo costante e serio le consegne e assunto un comportamento maturo per responsabilità e collaborazione, eventualmente rivelandosi elementi di riferimento all’interno della classe.
  • La votazione di 9/10 verrà attribuita a quello studente o gruppi di studenti che hanno dimostrato rispetto del regolamento scolastico, svolto con costanza le consegne e assunto un comportamento  sempre responsabile e collaborativo.
  • La votazione di 8/10 verrà attribuita a quello studente o gruppo di studenti che hanno dimostrato complessivo rispetto del regolamento scolastico, svolto con sostanziale puntualità le consegne, assumendo un comportamento positivo.
  •  La votazione di 7/10 verrà attribuita a quello studente o gruppo di studenti che hanno dimostrato complessivo rispetto del regolamento scolastico, svolto in modo non sempre costante e positivo le consegne, assumendo un comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione, mancando in qualche episodio, eventualmente segnalato attraverso nota disciplinare, ai propri doveri.
  • La votazione di 6/10 verrà attribuita a quello studente o gruppo di studenti che hanno dimostrato parziale rispetto del regolamento scolastico, risultando negligenti nell’assolvimento degli obblighi e nel rispetto delle scadenze, assumendo comportamento incostante e spesso poco corretto, disturbando a volte il regolare svolgimento delle lezioni così da meritare note sul registro di classe e/o rendendosi protagonisti di episodi sanzionati, sulla scorta di quanto previsto dal regolamento d’Istituto.

 

In attuazione di quanto disposto dal’art. 2 comma 3 del decreto legge 1 settembre 2008, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, la valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza, ovvero a 6/10, riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.  Come recita l’articolo 4 del decreto ministeriale n. 5 “la valutazione insufficiente del comportamento, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di Classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità che prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni, come recita l’art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti – D.P.R. 249/1998, modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008  e avendo anche come riferimento il Regolamento Disciplinare d’Istituto.

Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera scolastica e pertanto anche di quella relativa al comportamento, richiede che la valutazione stessa sia sempre adeguatamente motivata e verbalizzata in sede di effettuazione dei Consigli di Classe e soprattutto in sede di scrutinio intermedio e finale.

 

  • La votazione di 5/10 verrà attribuita a quello studente o gruppo di studenti che nel corso dell’anno siano stati destinatari di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma 2 dell’art.4 del DM 5 e che, successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbiano dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel loro percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del DM n. 5.