Be British for a week - November 2015

I ragazzi delle 4^CL, FL e GL hanno vissuto l'esperienza di stage linguistico a Winchester dal 25 novembre al 2 dicembre. Il viaggio studio prevedeva l'immersione nella realtà britannica per una settimana attraverso varie attività: la giornata-tipo passava tra lezioni di lingua con docenti inglesi al mattino; nel pomeriggio gli studenti erano inseriti in realtà lavorative come bar, negozi di charity (associazioni no profit che devolvono gli introiti in beneficienza), musei, supermercati o uffici. Infine rientravano in casa, dove aerano ospitati da famiglie di Winchester, che hanno coinvolto i ragazzi nella vita quotidiana.

La possibilità di studiare inglese e - soprattutto - di praticarlo nella quotidianità è stata l'occasione per un incontro con la cultura e il modo di vivere britannico, poiché gli alunni hanno sperimentato nel concreto uno degli obiettivi principali del liceo linguistico: usare la lingua per conoscere una cultura.

Parte integrante dell'iniziativa sono state le visite guidate a Winchester, dove una History walk dell'associazione I viaggi di Tels ha condotto i ragazzi alla scoperta della storia e dei monumenti cittadini, a Londra e a Cambridge; in questa città universitaria la guida di Elena - sempre de I viaggi di Tels, studentessa da quattro anni in quell'università, ha permesso di scoprire Cambridge dal punto di vista degli studenti residenti.

Durante la visita a Londra il momento culminante è stata la visita alla National Gallery, dove i ragazzi sono stati sguinzagliati alla scoperta di aspetti particolari dei dipinti esposti per mezzo di una Treasure hunt preparata dai docenti di inglese.

EXPLOrazione

Una classe del Cairoli alla scoperta di EXPO Milano 2015: divertimento, conoscenza e paura di perdersi.

Ce lo invidiano in tutto il mondo (quelli che sanno cos’è), fanno innumerevoli ore di volo solo per vederlo; non stiamo parlando del Papa, bensì dell’Expo.

E noi abbiamo aspettato l’ultimo mese per andare a visitarlo nonostante non ci separassero chilometri, ma “solo” un’ora e mezza di traffico milanese!

Anche il “Cairoli” ha voluto portare i suoi ragazzi alla scoperta del mondo: quale miglior modo, per imparare toccando con mano la cultura degli altri paesi, se non partendo da ciò che si ritiene più importante e tradizionale come il cibo?

Un passo e ti trovi tra le canzoni irlandesi, un altro e un odorino di pesce fritto ti trasporta in Cina, e nel frattempo si rimane abbagliati da tutte quelle costruzioni immense, differenti una dall’altra, e accerchiati da fiumi di gente che già alle 10 di mattina scalpitava per arrivare prima in uno stato piuttosto che in un altro facendo interminabili file.

Noi siamo stati accompagnati alla scoperta di EXPO da Federico, uno dei ragazzi volontari Caritas, ed abbiamo iniziato a correre diretti alle nostre mete! Le visite guidate sono proprio la soluzione migliore per evitare code e attese; grazie alla precedente prenotazione dei padiglioni, di cui si è occupata l’organizzazione Caritas, è stato possibile utilizzare al meglio il tempo a disposizione.

Abbiamo visitato il Kuwait, nel quale ci hanno regalato un passaporto che abbiamo poi fatto timbrare in ogni padiglione visitato, l’Azerbaijan, la Santa Sede, che rappresenta lo Stato Vaticano, nel quale ci hanno regalato una piccola calamita con l’immagine del Papa, l’Argentina, la Thailandia…

Varcata la soglia dei vari padiglioni sembrava di essere giunti in quei Paesi, senza essersi scomodati a prendere un aereo e tantomeno essersi allontanati troppo da casa.

A tutta la classe, infatti, è parso di essere stata catapultata a Tokyo o a Shanghai, talmente era la massa di gente che si accalcava. Nonostante i prezzi e la coda, però, i padiglioni erano belli e l’aria internazionale che si respirava era magica.

L’Albero della Vita ha attirato la nostra attenzione: luogo di riposo e di spettacolo grazie a una serie di effetti speciali e luminosi che lo animano nelle varie ore del giorno e della sera.

Questa visita è stata molto interessante e costruttiva perché siamo venuti a conoscenza di nuove tradizioni, cibi e costumi differenti dai nostri, provenienti da diverse parti del mondo, dandoci la consapevolezza della diversità economico-culturale tra i vari paesi del mondo.

Purtroppo a volte si è avuta la concreta sensazione che tutto fosse stato fatto per esigenze differenti dalle nostre, senza alcuna considerazione per la necessità di chi, come noi, aveva tanto desiderio di conoscere culture lontane non sempre raggiungibili facilmente. I costi proibitivi, per noi studenti, di cibo e bevande, venduti nei vari stand, ci hanno impedito di soddisfare la nostra curiosità e di assaggiare i cibi di paesi lontani.


Di sicuro il messaggio di EXPO è stato chiaro e lampante: per combattere la fame nel mondo, devi avere tanti soldi per comprarti il cibo! O forse l’obiettivo era un altro? Sinceramente lo si perdeva facilmente di vista tra un listino dei prezzi di uno stand e l’altro. Anche se, tra frittelle danesi, crema al cacao,  cioccolato, gelati e patatine fritte di dubbia consistenza… abbiamo tutti mangiato… forse fin troppo!

E’ valsa la pena correre da una parte all’altra dell’area perché è stato come rincorrere i nostri sogni di viaggi in luoghi lontani che, per un giorno, sono stati a portata di mano, anzi di occhio!

 

Dieci minuti a libro aperto


Letteratura vissuta e scoperta, letta insieme, quotidiana come il pane. Tante scuole hanno scelto come filo conduttore Cent’anni di solitudine, il libro di Gabriel Garcia Marquez in collegamento con il progetto “Pavia come Macondo” in corso in città sempre a cura di Leggere.Pavia. Letture in spagnolo di Marquez, anche davanti al Cairoli con le quinte B, D, G del liceo linguistico coordinate dalla professoressa Elena Vigo. In piazza della Vittoria le studentesse della V A e C del liceo delle scienze umane Cairoli coordinate dalla professoressa Stella Lana hanno realizzato un flash mob su “Remedios la bella”: «Abbiamo cercato una musica che raffigurasse il nostro liuceo – spiega la professoressa – di sole ragazze o quasi. E Remedios la bella, una donna rimasta bambina, parla anche di disabilità, un argomento che ci sta molto a cuore».

 

Musica elettronica dal Liceo Cairoli a EXPO 2015

Ancora un  successo per il liceo musicale Cairoli.  Dopo aver ottenuto due dei tre premi al Concorso nazionale “Parole elettroniche”  a marzo 2015, ora  un brano di un’altra allieva della  classe di Tecnologie Musicali: Aelita Simak, diplomatasi a luglio del 2015, sarà eseguito mercoledì 28 ottobre 2015 al Nuovo Teatro Ariberto di Via Crespi 9  a Milano, nell’ambito delle manifestazioni musicali legate a EXPO 2015. 

Il brano elettroacustico, dal titolo  Cooking Klang,  è stato composto registrando  suoni  di  azioni  quotidiane  che  si  svolgono in  cucina, sovrapponendo questi suoni  e contrappuntandoli con alcune parole  di  comuni  ricette, in una polifonia totale di ritmi,  rumori, voci e onomatopee come una sorta di scanzonato “divertissement”. Alla manifestazione parteciperà con un intermezzo musicale il M° Gianfranco Messina, già insegnante   di Storia della Musica al liceo Cairoli.

Vacanza/studio a Tianjin

Si è conclusa domenica 19 luglio l'esperienza di vacanza-studio delle studentesse di 3 e 4CL presso la scuola di Lingua e Cultura Cinese della Tianjin University of Technology.
Tre settimane di full immersion linguistica hanno dimostrato la familiarità dei nostri studenti con la lingua cinese.

Il soggiorno in Cina è stato organizzato dalla prof.ssa Zu, lettrice di lingua cinese, in collaborazione con l'associazione culturale Finestra Italiana ltd.; l'esperienza ha comportato la visita di Pechino, alla Grande Muraglia, un viaggio avventuroso nella Mongolia Interna, ma soprattutto le lezioni di lingua cinese con docenti della Tianjin University of Technology, di cultura cinese (Taichi, calligrafia, ritaglio) che hanno consentito di vivere in Cina con i Cinesi, superando la barriera che divide i turisti dalla popolazione del paese.
Ecco al link sottostante il diario e le foto dell'esperienza

https://tianjin2015.wordpress.com/

Crescere con la musica

L'inno alla gioia suonato dall'orchestra degli alunni della 1^AM del Liceo Musicale e della 2^e 3^D della Scuola Media Musicale Bussi di Vigevano e delle classi 2^C, 2^I, 3^C e 3^I della Scuola Media Musicale Casorati di Pavia ha concluso il concerto "Crescere con la musica" la sera del 13 maggio 2015.

Il concerto ha rappresentato l'evento finale di un progetto di continuità promosso dalle scuole musicali della Provincia di Pavia che hanno elaborato un percorso formativo ed educativo che ha al centro l'espressione artistico musicale. Gli alunni hanno eseguito brani da un repertorio vario che ha permesso di spaziare dalla musica tradizionale, al folk, al contemporaneo. In particolare evidenza la esecuzione degli alunni della Scuola Media Bussi, che hanno offerto al pubblico brani di percussioni con bastoni, bidoni industriali e altri strumenti non tradizionali con pregevole maestria e senso del ritmo.

Gli alunni della 1^AM hanno presentato il loro percorso storico musicale attraverso l'esecuzione di suite rinascimentali e barocche, comprendenti musiche di Handel, Purcell, Holborne, Bizet e Susato, mostrando non solo capacità esecutive, ma soprattutto di comprendere il contesto culturale di ogni brano e di saperlo interpretare in quanto espressione di una cultura di un'epoca, così come prevede il percorso del Liceo Musicale.

I docenti Maria Cristina Gaiaschi e Davide Verga si sono detti particolarmente soddisfatti della serata che esalta il lavoro didattico di una anno; soprattutto ringraziano i colleghi delle Scuole Medie Musicali, in particolare il prof. Scazzetta della Bussi di Vigevano, per l'adesione al progetto di continuità proposto.