Conosciamo il mondo del giornalismo

Il giornalista Massimo Esposti ha incontrato gli alunni delle classi 2^ CL e 2^ DL del Liceo “A. Cairoli”.

 

 

 

Massimo Esposti, Redattore Capo Centrale del “Sole 24 Ore”, responsabile del coordinamento web e giornale cartaceo, uno dei referenti del Progetto “Il quotidiano in classe”, è sempre disponibile a incontrare gli studenti per promuovere le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.   

 

 “Viviamo bombardati dalle informazioni del mondo della comunicazione”: queste le prime parole del noto giornalista alla conferenza tenutasi lo scorso 2 dicembre presso l’Aula Tobia del nostro Istituto.

 

Ha proseguito ponendo a noi studenti delle domande per poterci orientare meglio nel discorso e coinvolgerci senza farci annoiare. Ci ha spiegato che essere giornalisti vuol dire avere una visione aperta e documentata del mondo e leggere significa sviluppare uno spirito critico, non subire passivamente e comprendere la realtà che ci circonda.

 

Ci ha illustrato l’evoluzione della comunicazione dalle origini ad oggi; i cavernicoli furono i primi cronisti della storia, grazie ai loro disegni e alle loro incisioni. L’avvento di nuovi sistemi di comunicazione, come la televisione, ha dato vita a un fenomeno di acquisizione delle notizie che possiamo definire passivo; negli ultimi anni sempre meno persone leggono quotidiani e riviste; questo è dimostrato dal fatto che nel 2014 si sono venduti mediamente 5 milioni di giornali al giorno, tanti quanti se ne vendevano nel primo dopoguerra, quando l’indice di alfabetizzazione era molto basso.

 

L’introduzione delle nuove tecnologie, prima fra tutte Internet, ha dato il via a un cambiamento radicale  sia nel linguaggio utilizzato dai giornalisti sia nella loro formazione. Oggi il giornalista deve essere in grado di valutare qual è il mezzo di comunicazione più adeguato alla notizia che vuole trasmettere e a quale tipo di pubblico è rivolta.

 

“Il web decreterà la fine dei giornali cartacei? L’onda di Internet sta cancellando pian piano il tradizionale insieme di fogli un po’ vecchi e raggrinziti, associati ormai a nonni e adulti?”

 

Abbiamo analizzato la differenza d’impostazione tra il giornale online e il giornale cartaceo e siamo giunti alla conclusione che tra qualche anno quest’ultimo scomparirà quasi definitivamente. Da indagini risulta che le persone oggigiorno impiegano al massimo venti minuti (si leggono circa 200 righe che corrispondono a ¾ di pagina) per leggere un quotidiano; il tempo a disposizione infatti è sempre più esiguo e ci si limita a sfogliare il giornale e a guardare i titoli principali e le immagini.

 

Inoltre i giornali si alimentano economicamente con la pubblicità, ma la crisi ha ridotto gli investimenti pubblicitari creando seri problemi per la sopravvivenza della carta stampata.

 

Siamo stati invitati a riflettere sugli “effetti collaterali” che una notizia può generare scatenando timori o addirittura panico; un giornalista responsabile deve essere dunque attento all’attendibilità delle notizie e alle modalità della loro diffusione per evitare di suscitare reazioni che possono diventare incontrollabili.

 

Massimo Esposti ci ha poi spiegato come elaborare un articolo dal titolo “I giovani e il loro futuro”.

 

Per prima cosa si raccolgono informazioni, anche mediante un sondaggio su un campione significativo di popolazione; in seguito bisogna informarsi sulla situazione economico-sociale del Paese e, per arricchire l’articolo, si possono fare interviste raccogliendo testimonianze e opinioni autorevoli di esperti nel campo. Segue la fase di elaborazione vera e propria; l’inizio deve essere convincente ed accattivante, poi si inseriscono i dati del sondaggio e quelli di tipo economico sociale, infine qualche stralcio di intervista e si conclude con qualche commento. Non è certo un lavoro “easy” come diremmo noi giovani, anzi ogni singola pagina ha alle spalle un impegno enorme.

 

Insomma questo incontro ci è sembrato davvero interessante perché ci ha permesso di conoscere meglio il mondo del giornalismo, ci ha dato uno stimolo per non arrenderci facilmente di fronte alle varie difficoltà della vita e per lottare per realizzare i nostri sogni.